Falsi miti e grandi verità

Facebook è vita vera. Fatevene una ragione. 
‘Quelli Che’ è l’incipit più razzista che si possa produrre. Ci ghettizziamo da soli e poi puntiamo il dito contro qualche altro gruppo. 
Il delirio di onnipotenza che hai a 20 anni è frutto dell’ormone, il delirio di onnipotenza che hai a 30 anni è frutto della coglionaggine.
I fanatici della privacy si sono iscritti ai gruppi ‘Sei di’. Non devo aggiungere altro.
Non temete Facebook, temete Google: è la vera grande cesta degli scheletri nell’armadio.
“Noi Instagramers” non è una professione. Mon Dieu.
Ci sono più fotografi che idraulici.
Ci sono più community managers che panni sporchi.
Ci sono più corsi di social media che corsi di italiano e galateo (ed è un peccato).
La povertà porta alla follia.
Le riunioni sono la tomba del lavoro.
Siamo tutti parte di un grande formicaio che produce per il capo. Tanto vale lavorare per un formicaio che ci piace.
Non è vero che una bella scopata risolve tutti i problemi di acidità di stomaco. Posso fare una bella scopata ma comunque con la persona sbagliata.
Per gli uomini: se continuate ad esaltare le fotomodelle e le loro cosce senza cellulite, noi cominceremo a svelare pubblicamente le vostre dimensioni. Meglio le cosce grandi che il pistillo piccolo.
Non è piccolo? Allora è storto. 
Non è né piccolo né storto? Allora è gay.
Non è nemmeno gay? E’ di proprietà di uno stronzo. Ecco, ha la forma di uno stronzo. Che ne dite, vanno bene ora le nostre cosce?
PS. Non è vero che non importa la grandezza ma importa come lo usi. Avoja. 
Per le donne: un atteggiamento troieggiante è inversamente proporzionale alla frase ‘sei come tutti gli altri, pensi solo a scopare’ e direttamente proporzionale alla crescita della fanpage ‘Io non sono cagna, è che mi disegnano così’.
Non esiste la fanpage appena citata. La ho inventata. Per ora.
Le persone si intromettono nel lavoro degli altri spiegando loro cosa e come fare perché non sanno fare bene il loro.
Se vuoi, puoi. A patto che tu sappia cosa sai fare.
Solo lo spirito di umanità ci salverà.
Alla fine, i piatti sporchi nel lavandino resteranno alla donna 9 volte su 10.
La birra non ingrassa.
La banana ti rende stitico solo se tenti di mangiarla dal lato sbagliato del tuo corpo.
Se fai la fila ed arrivi allo sportello che non sei pronto, meriti che i fogli si inceneriscano nelle tue mani come fa ciclicamente la Fenice.
Le groupies esistevano già al tempo degli antichi romani: al termine delle battaglie, si infrattavano con i gladiatori nell’anello più basso del Colosseo.
Pippo Baudo è immortale.
L’Italia rincorre i mestieri tecnologici ma è patria delle muse. Gli italiani non usano il progresso per portare il paese allo sviluppo, e non usano lo sviluppo per la collettività. Noi sappiamo fare arte, musica, cucina, turismo, storia, ricerca scientifica e perfino il petrolio. Non dimentichiamolo, perché disponiamo di un patrimonio che ci viene invidiato da tutto il mondo.

Credits: Photo by Basistka – ‘Glasses’