Tutti mentono.

Ecco, è che alla fine io penso che tutti mentono. 
Se per mentire intendiamo anche il nascondere le cose, oppure il raccontarle in maniera inesatta.
Se per maniera inesatta intendiamo non fatto volutamente, ma semplicemente detto. 
‘Semplicemente detto’ è quella che si chiama ‘la nostra versione dei fatti’.
Tutti mentono, perché nei racconti non possiamo essere attendibili.
Non possiamo essere attendibili perché stiamo dando sempre la nostra descrizione, quello che hanno visto i nostri occhi, che ha vissuto la nostra mente.
Tutti mentono, ma alcuni da grandi imparano a smettere.
Diventano saggi.
Certo, poi ci sono anche i mentitori veri. Quelli incalliti.
Quelli che la madre la hanno già venduta da tempo per una manciata di spicci.
Ci sono i mentitori che ti tengono nascoste le cose per non ferirti, dicono loro, per paura delle proprie azioni, dico io.
Ci sono quelli che sono così intercambiabili che finiscono per confondere verità e bugia.
Tutti mentono, ma come mentono i bugiardi no.
Hanno un odore diverso. 
Un fuoco paglierino nell’iride.
Un impercettibile tremolio nella voce.
Ho imparato a riconoscere le differenze, e le persone dal primo sguardo.
Non mi piace chi fa l’oca. Chi mente per indifferenza. Chi ti cambia mille versioni di una stessa storia. 
Non mi piace chi nasconde volutamente la realtà. 
Non mi piace chi gioca a dadi la sua partita sulla pelle degli altri.
Non mi piace chi si mette in gioco con la pelle degli altri.
Non mi piace chi si crede Dio mentre dice che è abbastanza umile da sapere di non essere Dio. Concetto contorto, ma non più della mente di questi soggetti.
I loro occhi ladri.
Tutti mentono.
Ma i bugiardi puzzano.
I visionari sanno di latte.
I saggi, di caramello.
(Credits: visual by Bryartcart, Lie Lie Lie)