Fidanzati perfetti

Il mio fidanzato è perfetto.
Si dimentica la data del mio compleanno. Lui non direbbe mai che è vero, ma io lo so, allora faccio finta di parlagliene per caso e comincio un mese prima, così sono certa di non farlo dispiacere quando arriva la ricorrenza.
Il mio fidanzato si dimentica la mia email. Anzi, proprio non la sa. La ha quasi imparata, ma qualcosa ancora la sbaglia.
Non sa il giorno del nostro anniversario. Non sa nemmeno il mio numero di telefono, ma è normale, chi è che impara più i numeri da quando esiste la rubrica del cellulare.
Il mio fidanzato a volte si dimentica di telefonarmi. Quando è preso dalle sue cose, dalle cene con gli amici, dal suo sport preferito, o quando è estate, che non ci vediamo e lui esce sempre e fa tardi per fatti suoi.
A volte, si fa sentire quando è già pomeriggio. Non ha un orario fisso per chiamarmi o darmi il buongiorno, a volte lo chiamo io per sapere se è morto e mi risponde che sta vedendo un film.
Perché noi donne, se uno non ci chiama, pensiamo subito a qualcosa di tragico: siamo esperte in paranoia. Loro lo sanno e se ne fregano.
Il mio fidanzato a volte non mi chiede davvero come sto, se è immerso nei suoi problemi.
Non mi scrive, se sta lavorando molto.
Quando siamo con gli amici, non mi sta incollato addosso tutto il tempo e parla continuamente con altri. Fa public relations.
Il mio fidanzato fa apprezzamenti sulle altre donne anche se io sono presente. Si guarda in giro, visto che è dotato di occhi, e li usa bene tutti e due. Mi dà ragione quando dico che gli uomini pensano tutti alla stessa cosa e forse non sono capaci di rimanere fedeli tutta una vita e che, semplicemente, alcuni di loro sanno mascherare bene le loro convinzioni radicate.
Il mio fidanzato è un po’ svanito. Ha miliardi di pensieri, che a volte mette in pratica e a volte no.
Ma mi rende partecipe di tutti.
Mi chiede il mio parere, e lo ascolta.
Mi ascolta anche se gli dico che sto male e ho bisogno di parlare.
Trova il sistema di farsi sentire anche se non ha la ricarica al telefono.
Mi cerca se non lo chiamo, mi chiede dove sono. Mi chiede come sto.
A volte è un po’ geloso. Forse. Se fosse vero, lo troverei adorabile.
Si preoccupa di quale umore ho la mattina appena sveglia.
Vorrebbe farmi sempre regali, anche se non se lo può permettere. Ma è il pensiero quello che conta.
Mi presenta ai suoi amici. Mi racconta le sue giornate.
Non si vergogna di me, non ha paura a portarmi in giro.
Se non rispondo al telefono, si ricorda che esistono altri modi per rintracciarmi.
Mi rispetta.
Non mi farebbe mai del male, non usa mai parole violente o aggressive, non mi offende nemmeno per scherzo, mi difende. Mi protegge.
Mi vuole bene, e non si vergogna a dirlo.
So che, se le circostanze lo richiedessero, farebbe quello che gli umani definiscono ‘pazzia’.
Io la definisco solo voglia di stare con quel qualcuno.
Per tutto questo, il mio fidanzato è perfetto. E’ perfetto per me. E’ un compagno.
Per tutto il resto, sono i difetti a rendere perfetta ed unica una persona.

Stich 07, Shy that way

    me1
    January 15, 2012 at 2:12 pm

    Ciao, ti seguivo su Splinder, ora sono su iobloggo…Ti volevo solo chiedere se per caso stessi parlando del mio fidanzato…
    "a volte lo chiamo io per sapere se è morto.."
    Come si può capire la sottile differenza tra difetti e menefreghismo?
    Noi donnine dobbiamo accontentarci delle briciole oppure fare meno le pignoline su tutto e badare più alla sostanza?
    Oddio già troppe domande, comunque questo post mi sta facendo sentire meno sola…e ti ringrazio di cuore.
    Claudia (me1)

    paolita
    January 15, 2012 at 6:02 pm

    ciao claudia 🙂 prima di tutto, grazie per le tue parole, mi fanno molto felice.
    mi chiedi come si possa capire la differenza tra difetti e menefreghismo.
    credo che l'unica possibilità sia badare ai fatti più che alle parole. dire 'ti amo' e poi anteporre un proprio bisogno a una richiesta dell'altro, ad esempio, non ha senso. l'affetto si dimostra concretamente. se tu hai bisogno di chiamarlo tutti i giorni per sapere se è morto, allora qualcosa non va; se succede ogni tanto, allora è normale. perché loro sono fatti così: diversi da noi. con altri tempi, una diversa struttura cerebrale, diverse sollecitazioni. mentre noi rispondiamo subito ad un loro sms, loro possono impiegarci anche ore, semplicemente perché stanno facendo altro, che però non implica che non ci vogliano bene. loro scindono le attività, noi no.
    se lui ti rispetta, ti tratta bene, c'è ogni volta che tu hai bisogno, se non arrivate mai ad una vera lite, se quando avete incomprensioni volete chiarirvi entrambi, se tutti e due vi chiedete scusa, il resto sono solo difetti. se non vi fate del male e continuate a cercarvi, allora è un amore sincero. la condizione primaria di una relazione equilibrata e duratura è il venirsi incontro e donarsi all'altro, senza che il sacrificio prenda il sopravvento. se soffri più di quanto gioisci, allora è il caso di pensare. un abbraccio 🙂

    paolita
    January 15, 2012 at 6:17 pm

    dimenticavo.. e che lui mai si approfitti della tua pazienza e della tua bontà. perché una volta sì, due volte pure.. ma dopo, non è più buona fede. ciao 🙂

    me1
    January 15, 2012 at 10:48 pm

    Lo so che gli uomini hanno i loro tempi…io ad esempio vivo con il cellulare attaccato..Lui no. La tua risposta mi mette grandi dubbi in testa…So per certo che i fatti sono meglio delle parole, ma perché gli uomini hanno sempre questo maledetto bisogno di indipendenza? io non ce l'ho, per nulla. Il mio difetto è la bontà e lo spirito di sacrificio…Mi annullo, e lo faccio con piacere..ma poi mi rendo conto che tutto il mio bene non viene percepito. Si dice che quando la corda si tira troppo, prima o poi si spezza. La mia è a un passo dalla lacerazione… un abbraccio a te =)

    paolita
    January 16, 2012 at 11:39 am

    "se soffri più di quanto gioisci, allora è il caso di pensare." credo tu ti sia risposta da sola.. per molte donne (quasi tutte) lo spirito di sacrificio è normale, è piacevole, è sintomo di amore, è un bisogno. per loro credo che il bisogno sia invece l'opposto.. salvo poi trovarsi in punti di di incontro, come quelli di cui si parla in questo pezzo. se la corda rischia di spezzarsi per motivi seri (tradimenti, liti continue, incomprensioni basilari di carattere) allora non è nemmeno una corda spezzata, ma semplicemente una corda mai formata. se il problema invece è la differenza tipica uomo-donna, è nostro dovere ammorbidire le nostre posizioni, se vogliamo un rapporto controllato. solo tu sai quali sono i veri motivi. 🙂

    paolita
    January 16, 2012 at 5:52 pm

    claudia, leggi questo, se vuoi, http://iviaggidelladruida.blogspot.com/2011/01/alle-donne.html, e riscrivimi, io sono qui. grazie 🙂

    me1
    January 23, 2012 at 1:02 pm

    Letto e commentato 🙂

    elena
    March 30, 2012 at 4:11 pm

    bellissimo questo post….

    Paolita
    March 30, 2012 at 4:12 pm

    🙂

    ValeviL
    April 12, 2012 at 4:38 pm

    molte delle frasi che hai scritto riguardano come sono io, altre riguardano com'è il mio ragazzo… complimenti per il post ^-^ davvero molto bello ^-^

    Paolita
    April 12, 2012 at 4:39 pm

    grazie vale 🙂

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