ELEPHANT PARADE 2011

L’arte è la coscienza civica di ognuno di noi.
Lo ha detto Medath Shafik, un artista egiziano molto simpatico, e molto puro in quello che fa.
L’occasione è stata la conferenza stampa di presentazione dell’Elephant Parade, la più grande mostra open-air che si sia mai svolta in Italia.
Per quelli di voi ai quali fossero sfuggiti i miei articoli nei mesi precedenti, o che non sapessero di cosa sto parlando, faccio un brevissimo sunto: Elephant Parade è una manifestazione a favore della salvaguardia dell’elefante asiatico -specie in via d’estinzione- attiva da anni in tutto il mondo. Ricordate le mucche? Ebbene, la stessa cosa ma con gli elefanti. I più bravi (e famosi) artisti, designers e vip vengono selezionati per dipingere statue di cucciolo di elefante, poi seminate un paio di mesi in giro per le città prescelte (da noi è Milano), e alla fine vendute all’asta. Il ricavato va in beneficenza. Oltre che ovviamente nelle buste paga di chi ha lavorato per mesi dietro le quinte dell’evento.
Vi risparmio tutta la storia dell’elefantino salvato, bla bla, e di come la manifestazione sia nata, e vado subito al dunque.
Elephant Parade è una mostruosa macchina organizzativa che coniuga perfettamente l’arte con il saper fare marketing.
Ed è sinceramente molto facile stupirsi e gettare gridolini di dubbio sulla nobiltà dell’evento. Credo che questo pensiero poco puro venga in mente a tutti.
Ma poi mi fermo e rifletto. 
Chi crea, organizza e produce eventi viene visto normalmente come un lavativo. Uno che non ha voglia di fare nulla, uno che vive in un perenne telefilm alla Happy Days, vestito da figlio dei fiori e immerso nel fancazzismo più assoluto dalla mattina alla sera.
Chi crea, disegna e dipinge viene visto normalmente come un lavativo. Uno che non ha voglia di fare nulla, che non vuole conformarsi alla società, uno di quelli a cui di solito si chiede ‘sì vabbè, ma a parte disegnare, che lavoro fai?’
Chi è a capo di un’azienda viene visto normalmente come uno stronzo. C’è pure uno studio che dice che il capo viene riconosciuto tale solo quando è percepito come schiavista.
Chi dirige fondazioni a scopo benefico viene visto normalmente come un ladro di fondi, che incassa con la scusa di fare del bene all’umanità.
Eh, sono un problema le etichette.
Ora, si dà il caso che dei dirigenti umani e alcuni artisti umani si siano incontrati, abbiano deciso di creare un progetto, uno di quelli alla ‘salviamo il mondo’, e abbiano chiesto a degli organizzatori di eventi di lavorare un po’ per loro.
E’ stato un colpo di fortuna per tutti, indubbiamente.
Perché il risultato è stato spettacolare.
Il pubblico ha reagito con entusiasmo alla vista dei cucciolotti in giro per la città, tutti colorati, tutti disegnati. Si sono fatti foto ricordo, i bambini se ne sono innamorati e se avessero potuto se ne sarebbero portato qualcuno a casa. Li hanno disegnati gambe incrociate a terra (la stessa organizzazione ha indetto un concorso tra le scuole, realizzando e mettendo in esposizione l’elefante con il disegno del bimbo vincitore), li hanno accarezzati e ci sono saliti sopra a cavalcioni.
 Non c’è stato nessuno che si sia infastidito, e poco importa se si tratta di una mega operazione di marketing: non c’è solo questo, dietro.
C’è il lavoro di persone comuni e di gente più o meno famosa. Ci sono i soldi per gli elefanti in Asia e, da noi, per la ricerca scientifica contro le malattie genetiche. Ci sono i sorrisi stupiti di quanti hanno visto le opere, per caso o per scelta.
Sono esposte già dal 16 settembre e le più belle sono in vendita, in versione mini naturalmente, alla Rinascente. 
Se ancora non le avete viste ed avete la possibilità di andare a Milano, fatelo, perché è una cosa carina che vi resterà nel cuore. Perché, come diceva bene Shafik, l’arte è la coscienza civica di ognuno di noi, e se qualcuno forse avrà pensato di partecipare solo per lucrarci sopra, qualcun altro però lo ha fatto perché davvero ci crede, in quello che fa.
Andate a vedere i cuccioli, che è pure una roba gratis, perché attraverso l’arte vi portate a casa un’esperienza in più.
Vi portate a casa un pezzettino di cielo degli artisti puri di cuore, ai quali interessa emozionare le persone prima ancora che guadagnare, e che si commuovono quando lo confessano. E vi giuro che ce ne sono. 
Uno di loro recentemente mi ha detto che si immagina a vivere con la testa tra le nuvole gialle e blu, con sfumature di buchi emmenthal. 
Ecco. 
Capite?
Questo è il pezzo di cielo che vi portate a casa.
—–
Vi lascio con l’elenco di associazioni, sponsors, personaggi famosi che hanno partecipato all’evento, e con quello delle locations in cui potete trovare gli 80 cuccioli di elefante. Il tutto in rigoroso ordine alfabetico, per non fare torto a nessuno.
Se volete vedere le statue tutte insieme, potete andare ai Frigoriferi Milanesi dal 19 al 21 novembre, saranno lì per un ultimo saluto al pubblico, prima che vengano messe all’asta.
Il sito internet ufficiale della manifestazione è www.elephantparade.com. Va bene anche per acquistare online.
Non vi lascio invece l’elenco degli artisti: sono tanti, e sono tutti bravi. E vorrei che ricordaste la manifestazione per il valore simbolico che ha.
Però vi mostro qualche foto. Se voi ne avete altre, mandamele pure. Sarò lieta di pubblicarle
Buona caccia 🙂
—–
Elephant Parade Milano 2011 – con la partecipazione di:
Assessorato a Cultura, Expo, Moda, Design del Comune di Milano
Camera Nazionale della Moda
Christie’s
Felipe Massa
Fernando Alonso
Fondazione Telethon
Jodie Kidd 
Katy Perry
L’Olandese Volante
La Rinascente
Luca di Montezemolo, main patron dell’iniziativa
Marco Balestri
Virgin Active Italia
WWF
  
Locations:
Corso Como
Corso Garibaldi 
Corso Matteotti
Corso Vittorio Emanuele
Largo la Foppa 
Largo Treves  
Piazza Cadorna 
Piazza Castello 
Piazza Cordusio
Piazza della Scala 
Piazza Liberty
Piazza Meda 
Piazza Oberdan
Piazza Piemonte
Piazza San Babila 
Porta Romana
Via Dante 
Via della Spiga
Via Manzoni 
Via Torino
Viale Gorizia
Aeroporto di Malpensa
Boscolo Hotel Via Matteotti
Bulgari Hotel
Coin Piazza 5 Giornate
Crocetta
Enterprise Hotel
La Rinascente
Museo Civico di Storia Naturale
Museo Scienza e Tecnica 
Palazzo della Borsa
Palazzo della Regione  
Pinacoteca di Brera 
Show Room Aston Martin Via Monte Rosa
Teatro Strehler
Triennale
Università Bocconi
Università Statale
Virgin Active
I cucciolotti tutti da scovare: