BELL’ITALIA E IL TELEFONO SENZA FILI

Finalmente anche a Roma i cellulari avranno campo in metropolitana. Era ora. Succede già in molte città d’Europa, pure a Milano, la capitale d’Italia s’adegua entro i prossimi 12 mesi. E la gente che fa? Polemica.
Fa polemica! Mi verrebbe da dire ‘tipico italiano’: un paese abitato da persone pronte a mettere in dubbio qualsiasi scelta, da quella politica della parte avversa a quella del CT della Nazionale di calcio, poco importa chi ha ragione e chi no, l’importante per qualcuno sembra essere sempre solo andare contro.
La gente fa polemica, ma i due motivi addotti, stavolta, sono la parte più interessante.
Fa polemica perché ‘oddio, adesso ci saranno le suonerie e dovrò sentirmi la telefonata del mio vicino e byebye educazione’.
Quale educazione, esattamente? Quella di persone che ti spingono calpestandoti i piedi pur di entrare in un vagone? E non ditemi che è colpa della metropolitana, perché sulla linea A i treni passano ogni 2 minuti e sulla B al massimo ogni 6, quando a Milano anche ogni 15, ma lì ti spingono un po’ di meno, non si sa perché (milanesi venite a Roma e poi riparliamone.)
Di quale educazione parliamo, quando sali su un autobus e non ce n’è uno che abbassi la suoneria del suo cellulare? Quanti di quelli che hanno avuto il coraggio di lamentarsi della novità romana hanno davvero la coscienza pulita nei confronti del prossimo? L’altro giorno due ragazze sul treno da Venezia a Firenze hanno costretto 6 di noi a sentire i loro dialoghi urlati sulle partite di calcio. I ragazzini strillano ovunque come se qualcuno li stesse sgozzando. I genitori mangiano panini alla mortadella pulendosi dove capita. I ragazzi poggiano i piedi sui sedili, non si alzano per far sedere donne incinta o anziani e, se glielo fai notare, ti aggrediscono pure. Gli eleganti uomini d’affari si tolgono le scarpe noncuranti dei vicini, sono tutte cose viste, basta guardarsi intorno. C’è gente che sull’aereo il cellulare non lo spegne, e nemmeno si fa in tempo ad atterrare che già lo riapre per dire ‘sì sono arrivato sono chiuso in aereo’, e sono sempre tutti italiani.
Posso continuare, ma il secondo motivo della polemica è ancora più bello del primo: chi non teme l’inciviltà, teme di ammalarsi per via dell’emissione delle onde elettromagnetiche. Ma davvero? E magari fuma, e inquina i suoi polmoni quotidianamente. Chi teme di ammalarsi ha mai notato che c’è un buco dell’ozono grande così, che i deodoranti spray e le lacche per capelli contribuiscono a formare? Che ogni 6 mesi una petroliera si rovescia in qualche parte del mondo e stermina flora e fauna marina? L’ultima è di oggi, in Nuova Zelanda, scommetto che pochissimi di voi lo sanno. Chi teme di morire per colpa dei cellulari, lo sa che beviamo troppo caffé, che gli alcolici non fanno buon sangue, che ci ingozziamo di farmaci che distruggono il nostro fegato, che spesso mangiamo male, dormiamo troppo poco e roviniamo la vista a stare appiccicati ad un monitor?

Siamo fobici del mondo e non ci rendiamo conto che una linea telefonica che prende sottoterra può essere la prima salvezza in caso di incidenti. Che una persona che soffre di claustrofobia può attaccarsi a quel filo verso l’aria ed essere aiutata, in caso di necessità. Che si possono chiamare i soccorsi, o qualcuno a casa che chiami i soccorsi nel caso di una qualunque emergenza.
Siamo sempre più ostili e ciechi.
Siamo in un paese bellissimo, un patrimonio di umanità e arte dove l’umanità ormai si è persa, dove gli italiani stanno aumentando il grado di cafonaggine, ci facciamo pure sempre riconoscere all’estero. Alzi la mano chi non ha mai fatto finta di essere straniero all’udire qualche connazionale comportarsi come un peracottaro.
Siamo indecenti, scostumati, irrispettosi della legge e dell’autorità. Laddove per autorità intendo anche le istituzioni scolastiche: solo noi siamo capaci di picchiare presidi e insegnanti se i nostri poveri figli sono stati richiamati per un atto di vandalismo.
Siamo sempre più egoisti.
La storia della metro di Roma è solo una scusa per me, per notare questo particolare ancora una volta.
Ricordo, a chiunque abbia dei dubbi, che il telefono è stato inventato per comunicare.
La sua ovvia funzione sottoterra è quella, non credo proprio che le autorità locali stiano spendendo soldi per potenziare le vostre apps dell’ipad dell’ipod e dell’iphone.
E se qualcuno ci vede del marcio in questa innovazione, allora vuol dire che è il primo ad utilizzarla male e con incivilità.

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