PICCOLE IDEE PER PICCOLI SCHERZI

Questo bel ragazzo dal volto simpatico si chiama Eugene Terrorblanche. Pratica un gioviale sport, la caccia ed, in maniera molto originale, si distingue dai suoi colleghi perché sceglie solo prede di colore nero. Umane. E’ così bravo nel suo hobby che addirittura ha beccato un bimbo, e qui possiamo ammirarlo mentre condivide generosamente con noi la sua gioia. Se lo volete come amico su facebook, sappiate che Eugene usa un cognome d’arte. Ma mi sembra chiaro che, in questo caso, il detto ‘un nome un destino’ non ha valore. 
Se la foto invece sia un fotomontaggio o meno, ancora lo si sta discutendo, anche se sembra verosimile che si tratti di uno scatto reale. Qualora non lo fosse, complimenti ai buontemponi che hanno fatto al mondo uno scherzone tanto goliardico, che bravi! Riuscito benissimo! Tipi come questi, il giovanotto nella foto ma anche il fotografo, regalano ai giovani tante nuove idee per non annoiarsi. Mumble, vediamo, facciamo un ripasso delle più gradite.
Si possono cacciare i neri, vendere i bambini, mutilare i genitali delle bambine; si possono stuprare le donne che hanno abortito (lo ha detto un uomo di Chiesa in Spagna, quindi si può fare, Dio non protesterà), o rinchiuderle in casa e seviziarle prima di farle saltare in aria, come un gentiluomo ha provato ad Amburgo. Si possono anche solo accoltellare o gettare dalle rupi, se non si hanno i soldi per comprare le attrezzature necessarie a giocare.
Certo che anche i pugni si possono rivelare utili a passare il tempo; in caso di noia in discoteca, efficace risulta lanciare secchielli del ghiaccio sulla testa, scatenare risse a colpi di bottigliate o anche solo venire alle mani, se si hanno molti muscoli, o molto alcol in corpo. Di motivi non c’è bisogno, nessuna preoccupazione: si può sempre dire che qualcuno, nel momento sbagliato, ha lanciato la solita occhiata sbagliata, alla solita donna sbagliata, fidanzata al tipo sbagliato.
Eppure tutte queste cose che vi sto raccontando non sono uno sbaglio. Solo solo modi innocenti per passare il tempo e, secondo qualcuno, per finire sui giornali.
Se proprio non si ha voglia di fare del male al prossimo, c’è l’ultima carta da giocare: darsi popolarità tra i mille amici rendendosi pirotecnici e scenografici, mettendosi in bilico su superfici di cinque centimetri quadri, lanciandosi dai balconi, facendo gli sbruffoni a scuola con gli insegnanti. E se questi ultimi provano a dire qualcosa, niente paura: ci pensano mamma e papà a minacciare il docente.
Meno male che gli adulti vegliano sulle nuove generazioni. Altrimenti immaginate che mondo cattivo avremmo da vivere?