Sono combattiva.

Sono nata combattiva. Sono stata costretta a farlo. 
Mi sono perfezionata ogni giorno per non cedere. 
Più di ieri, sempre meno di domani. 
Ho stretto i denti, sono caduta e sono andata avanti. 
Sono stata uccisa, e mi sono rialzata. 
Non ho mai fatto del dolore uno stereotipo comune. 
Mi sono esercitata ad assorbire i colpi più violenti, e non li ho mai messi in pratica. 
Semplicemente, ho assimilato. 
Ho studiato qualunque cosa, perché conoscere è imparare a difendersi. 
Ho imparato a non piangere e a non chiedere aiuto mai.
 Ho camminato nel fango, nel sangue e negli sputi di chi ha creduto di umiliarmi.
 Sono stata in silenzio quando occorreva, e mai scorretta. 
Nemmenoquando avrei avuto il diritto morale di riscattarmi. 
Ho soccorso e salvato non so quante persone. 
Ho tirato avanti per la mia strada sempre a testa alta. 
Ho imparato ad essere riservata. 
Sono stata odiata e calunniata, e già solo per questo resto più forte di chi lo ha fatto. 
Ho imparato la pazienza. La lunga pazienza. 
La saggezza dell’attesa. 
L’equilibrio sul filo. 
Ho visto chi mi era caro morire. 
Sarò combattiva anche questa volta.