LIBER (t) I (ni)

Playboy si nasce, non si diventa. 
Non è la teoria del mio ultimo incubo notturno, è il risultato di una ricerca scientifica condotta su un uccellino che si chiama ‘diamante mandarino’. Che carino! Con questo nome, non diremmo mai che si tratta di un volatile fedifrago; semmai dovrebbe attirare le femmine ed incollarle come cozze, secondo la teoria maschile che tutte possiamo essere facilmente corrotte dalla misura del portafoglio.
Il diamante mandarino pare abbia comportamenti simili a quelli degli umani. Ne sono stati studiati più di 1500, per un totale di cinque generazioni consecutive. Ci ha pensato il signor Wolfgang Forstmeier, del dipartimento di genetica evoluzionaria del Max Plank Institut di Berlino, che, dopo averli osservati a lungo, ne ha concluso quanto segue: 

“i figli di genitori che tendono ad essere promiscui hanno il doppio di probabilità di esserlo anche loro, anche se bisogna dire che in molti casi anche se si ha la tentazione di tradire questa non viene espressa per altre inclinazioni personali”.
Come dire che se tuo padre lo fa, probabilmente lo farai anche tu.
Ma davvero ci voleva uno studio, per questo? Uno psicologo definirebbe un comportamento del genere ’emulazione genitoriale’. Non si potevano spendere i soldi per curare, che so, le malattie derivanti da queste promiscuità? Invece no, i medici studiano il tradimento, la cosa più squallida e recidiva dell’intero universo.
Diceva qualcuno che tradisce chi è meno evoluto degli altri. Il qualcuno mi trova perfettamente d’accordo.
Come la penso sulle corna ad opera della donna è già risaputo, appoggiato da innumerevoli mie simili, ridicolizzato da (guarda un po’) amici e conoscenti maschi. Ma io sono donna, non vi aspetterete sul serio che attacchi la mia categoria?
Per chi di voi ancora non conoscesse la mia opinione, ne faccio un breve sunto: a mio parere, la donna tradisce per noia. Per mancanza di attenzioni, non monetarie. Per carenza di affetto e di piccoli gesti che le possano ricordare di essere pensata ed amata. La donna può tradire per vendetta, se scopre di essere stata tradita. La donna non tradisce per vanità. Quello lo fa l’uomo. La donna non tradisce per senso di libertà. Quello lo fa l’uomo, che pensa che essere libero significhi accoppiarsi come un animale con cinque donne diverse nello stesso mese (o anche meno). Questo non si chiama essere liberi, ma essere libertini. E’ una variante di poche lettere che rende vana tutta la psicologia pseudomacha che accompagna l’autogiustificazione alle proprie bravate.
L’uomo tradisce, la maggior parte delle volte, perché fa status. Vero, conosco donne che stilano un elenco e fanno le tacchette alla corteccia dell’albero, ma hanno sempre difficoltà a trovarne uno libero perché solitamente tutti gli arbusti sono già stati occupati. Giovanna, Maria, Debora, Milly, Cecilia, Santina (ogni riferimento è puramente casuale – sto inserendo nomi a caso, lo giuro!), siete tutte schedate sull’albero e nella mente degli amici del vostro tipo, le vostre radiografie in bella esposizione. 
Nessun commento di tipo sessista, please. Qui non c’è condanna. (Anzi, si fa scienza.)
Io, personalmente, non ammetto né giustifico nessuno di questi comportamenti; dico sempre al mio uomo che, se mai dovesse cadere in tentazione, faccia in modo che io non lo venga mai a sapere. E non ammetto né giustifico nemmeno le promiscuità delle donne. Io preferisco chiudere la relazione piuttosto che complicarmi l’esistenza con una vita parallela e messaggi inviati di nascosto.
Solo, vorrei sapere se esiste anche il gene delle dipendenti da playboy. 
Se il signor Forstmeier volesse essere così gentile da studiarci su, mi sentirei più sollevata e non mi considererei anormale.
Perché noi donne siamo davvero deficienti a volte a non vedere l’ovvio e, peggio ancora, a perdonare. Provate voi a dire a un uomo che lo avete tradito, ci sono alte probabilità che confezionerà un bel nodo scorsoio per il vostro collo e vi sbatterà su youporn, anche se il peggior filmino che avete è quello in cui state dando da mangiare del granoturco ai piccioni nella piazza. Mentre, viceversa, noi molto spesso finiamo per perdonare l’impunito, prive di ogni autostima e, da oggi, supportate dalla ricerca: non è colpa sua, è colpa dei suoi geni.
Allora forse la buona idea per non incastrarsi in certe situazioni io ce l’ho: prima di uscire con il tipo che vi piace, proviamo suo padre. 
Una cena gratis ci dirà in due ore il futuro dei prossimi 20 anni, e ci risparmierà un mare di lacrime.