Il test dell’apparenza

Con quale dei due look si presenterà alla redazione di Metro? 
NULLA E’ COME SEMBRA.
Questa è una legge facile facile, che tendiamo a dimenticare con meticolosa regolarità.
Prendiamo le espressioni dei visi, per esempio. Quanti hanno la capacità di leggere davvero tra le pieghe delle rughe? Persone che appaiono serene, possono nascondere problemi di vita inimmaginabili. Il fatto che uno sorrida sempre non significa che la sera vada a dormire tranquillo, né che abbia una paresi facciale. Se osservate bene, potreste notare negli occhi un barlume di tristezza, nelle pieghe dell’angolo una lacrima incastrata.
Il fatto che una persona non parli, non significa che non abbia nulla da dire. Potrebbe essere spaventata, e non avere la più pallida idea di come affrontare la sua situazione. Potrebbe non voler gravare sull’altro con il suo racconto. Potrebbe essere in attesa di ricevere attenzioni, perché si aspetta di essere ricambiata.
Ecco, a proposito, i comportamenti delle persone! Ce ne sarebbero da riempire, di righe. Volendo fare solo un piccolo elenco, potremmo notare:
. i capi che non sanno gestire il personale;
. i laureati che non sono in grado di svitare una lampadina;
. i navigati, quelli che hanno girato il mondo hanno una risposta a tutto reggono con abilità ogni conversazione, e poi non sanno nemmeno scrivere una mail di richiesta per una camera d’albergo;
. gli amici al bisogno;
. i fidanzati stronzi (quelli stronzi veri – per chiarimenti, vi rimando alle passate note della Druida);
. i finti buoni colleghi, pronti ad accoltellarti alle spalle;
. i ricchi di portafoglio, stratosfericamente poveri di animo;
. la famiglia benestante che manda i figli alla scuola privata e veste Prada e quando apre bocca ti chiedi se gli insegnanti a scuola ci vanno sul serio o se fanno sciopero tutti i giorni;
. il prete devoto a Dio, che viaggia in prima classe per far compagnia ai bisognosi beve spumante a mezzogiorno per non dimenticare gli insegnamenti della messa compra la Gazzetta dello Sport e legge il manoscritto di un romanzo erotico, Dio benedica i miei viaggi in giro per il mondo.
. Lady Gaga.
Si è meritata il mio status di oggi perché per un giorno sarà direttore del quotidiano Metro. Magari adesso viene anche fuori che ha una laurea in sociologia e una in pedagogia, sa progettare palazzi e pilota i jet. Io che invece so leggere, sono a far di conto in un ufficio e ritenuta immeritevole di un trattamento umano dignitoso e di uno stipendio adeguato.
No, proprio non mi vanno giù Lady Gaga e le sue chiappe d’oro. Sarà per quello che è lì? Per le foto che ha piazzato? Perché gioca a fare la scandalosa? 
E’ solo questione di culo? 
Temo che l’ultima ipotesi sia quella che più si avvicina alla realtà, per completezza di espressione.
Mi sento nel dovere morale di ragionare sull’idea di investire il mio prossimo stipendio in un intervento di chirurgia estetica. Nella consapevolezza che sì, nulla è come sembra, ma in attesa che la gente cominci a capire, li confondo con il mio aspetto. 
Nel frattempo, vi propongo di fare un gioco tutti insieme: io vi descrivo una scena e voi mi dite che cosa vi viene in mente.
Pronti?
Cominciamo.
Sabato mattina ero assonnata, pulita, ordinata ed indossavo una bella gonna bianca scampanata. Ho incontrato un controllore al quale piaceva particolarmente la mia maglietta, e che mi ha preso in simpatia per tutto il tempo.
Domenica sera l’immagine che il controllore ha rivisto di me è stata la seguente: assonnata, capelli scompigliati e trucco sbiadito; il dorso di una mano dipinto di viola e arancio; la gonna impelata, con macchie oleose al centro, tracce di birra sul lato sinistro, tracce di altro liquido alcolico su quello destro; due segni viola anche sul fianco; un inconfondibile odore di vino al posto del profumo Chanel, terriccio sparso qua e là, e un profondo graffio di 5 centimetri in mezzo alla schiena.
La domanda é: che cosa ho fatto?
La soluzione dopo i vostri voli pindarici, in assoluta fantasia.