SE NESSUNO TOCCA CAINO

C’è un bambino che vive in una casa famiglia, ed è stato abbandonato dai suoi genitori. Ha lo sguardo da pirata, e un mondo nell’anima che non potrà mai esprimere perché nessuno gli darà un abbraccio.
C’è una bambina che ogni giorno viene picchiata da suo padre, perché non risponde a tempo quando viene interpellata.
Ce n’è un’altra che invece non può parlare, perché è solo un piccolo, inutile soldino di cacio. E se lo fa, giù botte.
C’è sua madre che sta zitta, perché altrimenti ce le prende anche lei.
C’è una ragazzina che viene violentata da anni. 
Finisce sui giornali.
L’articolo immediatamente sotto parla del sequestro di video pedofili.
Poco più giù, c’è il serial killer che entra in una scuola e spara all’impazzata, il politico che spadroneggia come fosse nel salotto di casa sua e il tizio che riversa fiumi di petrolio in mare e ancora occupa la poltrona.

Ci sono altre storie, che sui giornali occupano solo un trafiletto piccolo piccolo.

C’è una donna che, dopo anni di violenze, ha deciso di denunciare i suoi aguzzini, un branco di uomini del suo paese. Da quel momento, i suoi concittadini non le rivolgono più parola, solo perché lei ha osato salvare la sua vita.
Ci sono donne che non riescono a uscire per la pausa caffè, perché vengono scippate, in pieno giorno, in un quartiere residenziale.
Alcune invece hanno paura di tornare a casa e parcheggiare la macchina nel garage.
Altre vivono nel terrore che il loro ex compagno le uccida anche fuori da un garage, e nessuno le protegge.
Ci sono state ragazze uccise dal loro stesso padre perché amavano un uomo di una religione diversa.
Ci sono donne che non riescono a vivere dignitosamente, perché un bastardo le ha ridotte in brandelli.
C’è una madre che sta lottando per difendere la vita di sua figlia, contro un uomo che ha tentato di dimostrarla pazza di fronte al giudice, per toglierle la casa e mettere la loro bambina in un orfanotrofio.

Ora, chiamare uomo questo signore forse è un po’ eccessivo.
Lui, e tutti quelli sopra citati.
Sono femminista? Può darsi. In queste cose non lo sarò mai abbastanza. Perchéper ogni qualcuno che ogni giorno colpisce a morte una donna e suo figlio, c’è un avvocato X che questo qualcuno lo difende, e un giudice che gli dà ragione.
C’è stato perfino il tentativo di far passare per legge la non punibilità di reati di lieve entità nei confronti dei minori. E quali sarebbero i reati di lieve entità? Forse il numero di calci presi, se inferiore a due?
Con quale coscienza queste persone tornano a casa la sera e salutano con un bacio la loro famiglia? Come si può essere così merde da proteggere individui del genere? Anzi, no. La parola merda è un’accezione troppo positiva. La merda è una cosa buona, è indispensabile all’organismo, se la produciamo stiamo bene. Questa gente non è indispensabile all’organismo mondo. È solo un mucchio di parassiti. Un mucchio di dannosissimi parassiti che nessuno stermina.

E, dulcis in fundo, c’è un prete. Un prete che, durante l’omelia di una prima comunione, ha fatto notare che la Chiesa è fatta di persone, ed errare è umano. E se Maria Goretti ha perdonato il suo uccisore, noi non dobbiamo essere da meno nei confronti di coloro che, poverini, hanno solo sbagliato senza uccidere nessuno.

Mah.

Quando ero ragazzina ho firmato per un mondo in cui la pena di morte venisse abolita.
Ma non ho calcolato che, così facendo, qualcuno nella confusione se ne sarebbe approfittato e avrebbe abolito il diritto alla vita.
Oggi, ci chiedono di perdonare.
L’anima in mille pezzi, stracciata da un Cerbero avvelenato, non ce la ricucirà mai nessuno. Ame, e a tutte le donne che come me sono state vittime di ingiustizie.

In compenso, la dignità non ci mancherà mai.

Noi sapremo sempre vedere chi è davvero Caino.

Perché Caino è anche chi grida al disastro e poi, soddisfatto dei suoi polmoni, si accende una sigaretta.

Di fronte a questo scempio, non ce l’ho l’ispirazione, stamattina.

Oggi non si ride.